“Un Fiume di Viaggi per Voi” Logo Flumen Viaggi Note sparse per i miei avventurosi compagni di viaggio India, il respiro del sud Frequento l’India da molti anni e credo di aver vissuto esperienze varie. Esperienze che mi permettono di affermare con sicurezza la mia ignoranza verso questa cultura. Di sicuro ogni volta che vado cerco di approfondire un aspetto. Il risultato a fine viaggio è che mi sento ancora più ignorante. Nonostante questo, mi piacerebbe accompagnarvi a visitare questo paese fascinoso, magari anticipandovi qualche consiglio che non rappresenta che la correzione di errori che io ho fatto e che continuo a fare. Anche perché vorrei cercare di farvi apprezzare l’india il più possibile vicina agli indiani Questa India si può godere solo se si entra in una diversa idea di tempo rispetto alla nostra. L’India non ama e non è amata da chi ha fretta Tutto accade in India, tutto si riesce a fare ma si deve prescindere dagli orari. Godersi il momento che si vive, trovando in esso il positivo sempre e comunque, è il modo a mio parere migliore per apprezzare questo luogo straordinario. L’India non ama e non è amata da coloro che non vogliono sporcarsi È il secondo consiglio che umilmente vorrei condividere In india tutto si prende con le mani incluso il cibo, che si lavano spessissimo. In India le mucche sono libere di passeggiare per le vie cittadine. Questo è un fatto normale per un indiano a cui noi ci adegueremo, con tutte le conseguenze che comporta. In India nei templi si entra scalzi, per rispetto le calzature si devono lasciare fuori. In India molti camminano scalzi e in treno o in autobus i piedi vengono esibiti ai vicini di posto L’India non ama e non è amata dai pigri Si cammina molto in questo paese, si aspetta molto in piedi, o ci si siede a terra. Tutti i ristoranti indiani sono sui tetti. Questo significa scalini alti e ripidi. Straordinario quando si è arrivati in cima. Ma in cima bisogna arrivarci. Tutto questo fa parte dello spirito indiano a cui noi vogliamo adeguarci. Il treno ed i mezzi di traporto (a meno che non sono noleggiati privatamente) non aspettano. Noi dobbiamo aspettarli. A volte raggiungerli. Il mezzo privato è più comodo ma non è frequentato dagli indiani. Ma noi gli indiani vogliamo incontrare. L’India ama ed è amata dagli spiriti avventurosi L’India è dolce e amica di chi dorme nel deserto sotto le stelle; di chi lo attraversa in cammello. L’India incoraggia a salire in groppa all’elefante, ad accarezzargli la proboscide. L’India è abituata e spesso vive accanto alle scimmie. Il rapporto con questi animali è di fastidio ma anche di rispetto. (Uno degli dei/eroi indiani più amati è una scimmia) L’India aiuta coloro che non si spaventano se qualcuno si avvicina e vuol parlare con te, magari poi ti chiede 50 rupie. Gli indiani amano toccare le persone L’India apprezza coloro che stanno in mezzo alla folla e che non si innervosiscono per la calca ed il rumore. L’India migliore si trova nei mercati, pieni di odori, di sapori, di rumori, di colori. L’India ama chi apprezza il cibo che ti viene offerto in strada. L’India non ama e non è amata da chi vi cerca sapori noti Gli indiani amano molto il loro cibo, ne vanno orgogliosi. Hanno una tradizione millenaria raccontata in testi letterari poesie e leggende. Gli indiani apprezzano un ospite che cerca di capire i loro sapori e che non rifiuta mai un tè offerto. L’India non ama e non è amata dai cultori del silenzio In questo immenso territorio clacson, motori non del tutto a punto, motorette di ogni tipo e grandezza, persone che parlano ad alta voce sono la norma oltre che la condizione più naturale. L’India ama ed è amata da chi non spreca Acqua, carta e tutto ciò che può essere riutilizzato vengono considerati preziosi e non vanno usati inutilmente. L’India non ama e non è amata da chi giudica con metri lontanissimi dalla loro cultura Nessun indiano pretende che noi comprendiamo il loro paese. Spesso infatti si prendono gioco degli occidentali che si atteggiano a coloro che hanno capito tutto. Ma gli indiani non amano essere giudicati per come pregano, per come mangiano, per il tono della voce quando parlano, per la loro musica e le loro canzoni. Per gli indiani la religione è cosa molto seria Non permettetevi di giudicarla o di valutarla con superficialità. È la via più veloce per non comprendersi e venir considerati stupidi ed ignoranti. L’India è un paese molto ospitale Ma noi siamo dei Gora, cioè visi pallidi piuttosto ingenui ed ignoranti. Che si sorprendono per cose banali e che non vedono ciò che veramente importante nella vita. Seppur evidente ai loro occhi. Noi siamo pronti a partire… Voi?